Tivoli è “La città del futuro”, tra esempi virtuosi, informazione e cultura

Mar 29, 2019 | News

Arte, musica e rispetto per l’ambiente. All’evento organizzato da Road to green 2020, in collaborazione con ASA S.p.A., buone prassi e spunti di riflessione, su smaltimento Raee, biodiversità e molto altro

Tivoli per un giorno è stata davvero “La città del futuro”. Il Comune, a pochi chilometri dalla Capitale, ha ospitato “La Città del Futuro – Tivoli: Ecologia, ambiente e cultura”, l’ultima tappa in ordine temporale dell’evento itinerante organizzato dall’associazione Road to green 2020, presieduta da Barbara Molinario, in collaborazione con Asa S.p.A., guidata dall’ingegnere ambientale Francesco Girardi, Amministratore Unico della Società.

 All’evento hanno preso parte molte persone, tra studenti, privati cittadini, Istituzioni Pubbliche, con l’intervento del Sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti e del Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, Daniele Diaco, della Diocesi di Tivoli, con Padre Sergio Martinez, francescano dell’Ordine dei Frati Minori, e personalità importanti che da anni portano avanti progetti a sostegno dell’ambiente, come Aynura Maye, moglie dell’Ambasciatore dell’Azerbaijan, Paolo Novi, del Convention Bureau di Roma e Lazio, e Bruna Antonelli, tra i promotori di Retake Roma.

 “Road to green 2020 si propone come incubatore di idee per la salvaguardia e la tutela ambientale, mettendo in connessione figure diverse da ogni parte del mondo, utilizzando nuove tecnologie e strumenti all’avanguardia, per rendere la vita umana più sostenibile e garantire un futuro migliore alle prossime generazioni. – Ha commentato Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020, dando il via al dibattito – In ASA S.p.A. abbiamo trovato il partner ideale per questo evento, dato lo straordinario successo del lavoro portato avanti nella gestione dei rifiuti a Tivoli. Qui è stata realizzata una vera e propria rivoluzione culturale, facendo sì che oggi i cittadini siano più consapevoli, e sappiano gestire i propri rifiuti, differenziandoli e smaltendoli in modo adeguato”.

 Un’occasione per guardare avanti, verso un’urbanizzazione sempre più innovativa e sostenibile, basata su un’economia circolare e in grado di produrre energia a impatto quasi zero, riuscendo a gestire i rifiuti in modo attento e consapevole, rendendoli non più un problema sociale e ambientale, ma una vera e propria risorsa economica. Per questo motivo è stata scelta la città di Tivoli come location dell’evento, in quanto Comune virtuoso non solo a livello regionale, ma in tutta Italia, giunto in 5 anni al 70% della raccolta differenziata (nonostante manchi ancora un intero quartiere da adeguare), e ad avere il primato nella raccolta Raee nella Regione. Un cambio di passo che si era reso necessario, in quanto, come ribadito dal Sindaco Proietti senza territorio ecologicamente vivibile non c’è comunità”.

 La questione dei Raee, o rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è piuttosto delicata. Questi necessitano di essere smaltiti in modo adeguato, separatamente dalle altre tipologie di rifiuti, così da poter asportarne i componenti che potenzialmente nocivi, separare i sottoinsiemi e i diversi materiali, che saranno poi lavorati per essere recuperati. Ad oggi, purtroppo, la percentuale di comuni dotati di raccolte specifiche Raee è ancora insufficiente, e questi prodotti vengono gettati via nella comune indifferenziata, causando un danno importante all’ambiente. Per sensibilizzare su questa tematica, è stato organizzato un concerto collegato a La città del futuro, con la La Vertuosa Compagnia de’ Musici di Roma. Un’esibizione molto particolare, non solo perché eseguita con strumenti antichi, ma per l’eccentricità del biglietto: non sono stati chiesti soldi, bensì la consegna di un Raee.

 “In molte città di Italia è ormai evidente che la gestione dei rifiuti stia diventando un problema e che sia necessario un cambio di passo. Cambiare è possibile, soprattutto se c’è confronto e collaborazione tra i vari attori che operano nel settore. – Ha dichiarato Francesco Girardi, Amministratore Unico di Asa S.p.A.A Tivoli la raccolta differenziata è ormai una realtà che interessa quasi la totalità della popolazione. Da qualche messe, inoltre, abbiamo attivato una compostiera, tra le prime in Italia. Si tratta di una macchina, quindi non un impianto, che consente di ottenere compost, che attualmente interessa circa 250 cittadini che abitano in condomini, quindi in contesti sfavoriti per la loro stessa natura a generare questo prodotto. Ciò consente, altresì, di ridurre la quantità di rifiuto raccolto, trasportato e poi smaltito a chilometri di distanza.”

Un approccio che è stato fortemente apprezzato anche da Daniele Diaco, che ne ha lodato l’efficienza e i risultati, auspicando per il futuro anche la possibilità che si apra un dialogo con l’amministrazione capitolina sul tema della gestione dei rifiuti, ribadendo la necessità di “comprendere che quello che stiamo facendo lo facciamo per il nostro benessere, per il futuro dei nostri figli e per quello dell’ambiente”.

Altro focus centrale del dibattito è stato il riconoscimento dell’importanza della biodiversità, per comprendere il valore di ogni forma di vita, animale e vegetale che sia, ed imparare a rispettarla. Per questo motivo, è stato invitato Roberto Cavallo, figura di spicco a livello internazionale in tema di ambiente, per presentare il suo ultimo libro “La Bibbia dell’ecologia”. Cavallo, infatti, utilizza il termine “Bibbia”, poiché ritiene che proprio nel testo sacro siano contenute le prime parole ambientaliste. Nel libro della Genesi (2,15) si legge “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse”. Non è, forse, questo un invito a preservare l’ambiente, salvaguardandone tutte le specie viventi per le future generazioni? Un parallelismo tra ecologia e fede condiviso anche da Padre Sergio, secondo il quale “Siamo forestieri in questo mondo. Spesso per egoismo, interessi economici o mancanza di educazione, finiamo per danneggiarla. Dobbiamo cercare, se non di riparare tutto quanto abbiamo danneggiato, almeno di preservare ciò che abbiamo”.